Agazio Loiero

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Loiero: "Tagli indiscriminati del Governo Berlusconi nella scuola. In Calabria persi 6500 posti"

giovedì 25 marzo 2010

Catanzaro, 25 marzo - "Vergognosamente la scure delle misure di 'razionalizzazione' attuate dal Governo non ha esitato a colpire anche l'integrazione scolastica degli alunni diversamente abili in termini di cancellazione di cattedre di sostegno, negando il diritto fondamentale all'istruzione sancito dalla nostra Carta costituzionale a coloro che nella catena dell'istruzione sono i soggetti piu' deboli". Lo ha ribadito il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, che gia' ieri nell'intervento fatto all'Odeon di Reggio Calabria aveva fortemente criticato i tagli indiscriminati fatti nel settore della Scuola che, solo in Calabria, hanno determinato la perdita di 6500 posti di lavoro tra il personale docente e personale ATA. Il Presidente Loiero ha fatto proprio il grido d'allarme dell'associazione insegnanti di sostegno di Reggio Calabria che con un documento presentatogli ha evidenziato come i tagli al numero degli insegnanti di sostegno sia strettamente collegato ai tagli del numero di classi che il governo ha fatto, formando classi sovraffollate provocando una scarsa offerta formativa curriculare e integrativa, mettendo in pericolo la salute e la stessa sicurezza degli alunni curriculari e diversamente abili. Si tratta di una problematica che il presidente ha fatto sua annunciando un intervento che la Giunta Regionale fara' i contro i tagli nella pubblica istruzione, mediante un ricorso alla Corte costituzionale per ripristinare i 6500 posti di lavoro persi in Calabria l'anno passato e per evitare che nell'anno scolastico 2010 ne vengano persi altrettanti. "La sentenza del 2 luglio 2009, n. 200, che ha accolto parzialmente i ricorsi promossi da varie regioni (tra cui la Calabria) - ha concluso Loiero - e ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale di alcune norme approvate dal governo, apre le porte a nuovi interventi da parte delle Regioni, soprattutto di quelle come la Calabria che hanno subito tagli pesanti e laceranti".

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